LA DEMOCRAZIA VA MANEGGIATA CON CURA

L’assalto di Capitol Hill, per gli Stati Uniti, ha rappresentato un punto di non ritorno, ed ha fatto toccare con mano quanto sia rischioso mettere a rischio la democrazia dando potere a chi democratico non è. Ma la democrazia statunitense è forte. Poggia su una storia di secoli. E la reazione che è seguita a quell’assalto è stata immediata, da parte di tutto il sistema, con al primo posto gli organi di informazione. E oggi Trump sembra un figura lontana, sbiadita; sembra uno sbaglio fatto quella notte che ti eri ubriacato, che mica mi ricordo bene, che era un momento difficile e ce l’avevo col mondo, ma stamattina sto meglio e non lo farò mai più.
La domanda che mi pongo, da quando ho visto quella massa folcloristica invadere il tempio della democrazia americana, è se la nostra democrazia abbia gli anticorpi per reagire a qualcosa di così eversivo. E la risposta è no.
Vi ricordate la richiesta di impeachment, da parte di Di Maio, contro Mattarella? Vi ricordate di Salvini che, al Quirinale, non si alzava in piedi, restando trucemente seduto, all’ingresso del Capo dello Stato e che, da lì a qualche tempo, chiedeva i pieni poteri?
Se siamo qui, oggi, ad avere nuovamente fiducia nel sistema, nel futuro, è perché Mattarella non si è fatto piegare. Perché ha resistito. Perché ha fatto le pulci alla lista dei ministri. Perché ha messo tutti dietro la lavagna, davanti alle proprie responsabilità, nominando Draghi e ricordando come la ricreazione fosse finita. E l’ha fatto dovendo replicare, incredibilmente, all’accusa che fosse lui, e non gli altri, il nemico della democrazia.
In questi giorni sembra che finalmente si sia girata pagina. E che si sia girata pagina dalla parte giusta. I prossimi mesi ci diranno, però, se realmente sarà stato così. E ce lo diranno, perché se i populisti e i sovranisti saranno stati messi sullo sfondo, schiacciati dalla propria incompetenza, allora saremo in ripresa. Ma se saranno lì, forti, pronti a sobillare nuovamente la pancia del Paese, a sobillare i peggiori istinti del Paese, allora no. E vorrà dire che la nostra democrazia sarà ancora in pericolo. E l’unico antidoto sarà mandare nuovamente al Quirinale qualcuno che abbia la forza e la capacità di mettere il rispetto per i valori democratici davanti a tutto. Altrimenti saremo del gatto. Perché la democrazia va maneggiata con cura.
Altrimenti va in pasto al primo movimento che passa, o ad un DJ che, parlando ad una spiaggia un po’ brilla, fa credere che portare un aeroplano sia facile come portare una bicicletta.
E quelli, tra un mojito e un altro, pronti a credergli, dimenticando che se caschi con la bicicletta, nella stragrande maggioranza dei casi, lo racconti. Ma se caschi con l’aeroplano, no.

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